giovedì 28 gennaio 2010

PROBLEMI VECCHI MA SEMPRE NUOVI


Eccomi ritornata!
Ho riflettuto molto su che cosa proporre in questo post e alla fine ho voluto ricollegarmi con quanto detto in uno dei miei post, e cioè che la storia (anche quella antica) non è qualcosa di estraneo, che non ci appartiene, ma al contrario è qualcosa che ci serve per capire il nostro presente.
Leggendo il libro di Alberto Angela, mi sono imbattuta nel capitolo che parla dei problemi nell'antica Roma e specialmente dei problemi della Città. Sorprendente! E' come oggi. Angela ci riassume brevemente in 8 punti i problemi urbani di allora:
1- traffico;
2- rumore e caos per le strade;
3- il tempo impiegato per gli spostamenti (dovuto al traffico);
4- sporcizia della città;
5- crisi degli alloggi con i prezzi alle stelle (una sorta di edilizia selvaggia per accogliere il gran numero di immigrati che arrivavano in città);
6- crolli e mancanza di sicurezza negli edifici;
7- immigrazione selvaggia;
8- insicurezza notturna.
Ecco, facendo un breve riferimento alla situazione attuale e ai fatti di cronaca recenti, questi problemi non vi tornano famigliari? Specialmente il n. 1, 4, 6,7.
Che collegamento ha tutto questo con il Delta e specialmente con Adria? Beh, secondo me il collegamento sta nel fatto che Adria era un importante porto commerciale e ho voluto immaginare che le stesse situazioni descritte per una grande città come Roma, potessero valere anche per un importante punto commerciale nel quale si incontrano persone e culture. Alla prossima!

lunedì 28 dicembre 2009

come promesso, in questo post vi svelerò quello che sò sulla superstizione nell'antica Roma ma che non è presente nel libro di Angela dal quale solitamente traggo degli spunti per i miei post. Inizio col dirvi che gli Antichi Romani erano un popolo molto superstizioso, che credeva nei segnali che potenze oscure sembravano mandare loro tramite, per esempio, gli eventi atmosferici. Era importante per prima cosa mantenere il favore degli Dei offrendo loro sacrifici e onorandoli con statue votive e preghiere quotidiane. Troviamo tracce anche ai giorni nostri di queste pratiche, basta pensare a quando ci si reca a messa dove, il donare offerte fa parte della liturgia stessa. come promesso vi lascio con una curiosità: il numero 17 anche ai giorni nostri è considerato come "simbolo" della sfortuna... ma vi siete mai chiesti perchè? ad inventarselo, neanche a dirlo, sono stati i romani. se scriviamo 17 con le cifre romane risulta: XVII invertendo l'ordine delle cifre risulta la parola VIXI che corrisponde al verbo italiano "vissuto" e se allora uno è fissuto in questo momento sarà morto...
per non parlare del fatto che si trovano tracce della figura del licantropo, ovvero di persone che di notte si trasformano in lupo seminando terrore, anche nella cultura degli antichi romani. ma visto che siamo in un periodo nel quale si usa fare gli auguri, sapete da cosa deriva questa usanza? nell'impero romano c'erano gli "àuguri" ovvero persone che osservando il cielo cercavano di carpire messaggi celesti positivi o dei presagi di sventura...detto ciò, chiudo. Ciao!

venerdì 18 dicembre 2009

salve a tutti! vi chiederete come mai la sottoscritta abbia avuto l'idea (per alcuni demenziale o senza senso, per altri ridicola) di mettere su un blog proprio sul tema degli antichi romani e precisamente su quelli che abitavano il delta del po... sono partita da una riflessione che mi si è imposta studiando e appassionandomi di storia e delle realtà museali in genere. Ad oggi le persone secondo me vivono continuamente proietttate nel presente e nel futuro ed hanno "perso" il passato. Per molti la storia è noiosa e non serve a nulla perchè è qualcosa di passato, di superato, qualcosa che non serve.. ERRORE! Non c'è cosa peggiore che pensare questo. Ciò che siamo oggi non è dovuto solamente alla storia più recente ma anche a quella più remota di 2000 anni fa. Se uno si ferma a pensare e pensando fa uso delle sue conoscenze storiche si accorgerà che nel mondo romano ci sono cose, e idee che appartengono alla nostra vita quotidiana. Alcuni esempi: la voglia di apparire, la cura dell'aspetto (vd. post precedenti), la cura del corpo (l'andare alle terme), il vivere in condiminio (ricordo le insulae romane), le leggi e persino la superstizione... sono stati i romani ad inventare il n. 17.. lo sapevate? la prossima volta ve ne parlerò. Linda

venerdì 4 dicembre 2009


Ciao a tutti! finalmente sono riuscita a trovare una bella immagine inerente al mio ultimo post e volevo condividerla con voi... questa è una boccetta per il profumo, in vetro, conservata al museo archeologico di Adria. bella vero? come dicevo in questo uccellino in vetro veniva conservato il profumo che allora era costosissimo e preziosissimo.. un lusso per pochi insomma. le donne romane sfiorando con il dito il beccuccio di questa boccetta prendevano una goccia di profumo... trovo sia affascinante non solo il fatto che questo reperto sia praticamente integro e che sia stato rinvenuto nella zona del Delta del Po (nella quale vivo)ma anche l'accortezza e un pò di genialità con le quali è stato costruito!

sabato 28 novembre 2009

farsi belle.......


ciao a tutti!
Inizio col dirvi che oggi pomeriggio ci sarà al museo archeologico nazionale di Adria, un seminario su "tecniche costruttive e diffusione del mosaico romano nell'ambito veneto" alle ore 17...
visto che tutti coloro che fin ora hanno visitato il mio blog sono state donne, inizio con il dare una curiosità che riguarda il "gentil sesso" in epoca romana... Oggi siamo sempre più convinti che la vanità sia caratteristica dei tempi moderni. La maggior parte delle donne di oggi è preoccupata del proprio aspetto e non passa giorno senza che pubblicità lancino trucchi miracolosi ed elisir per essere più belle e sembrare più giovani...e in epoca romana accadeva lo stesso.. anche le donne romane erano molto vanitose, e per essere più belle usavano diversi trucchi... vediamone alcuni... i più strani! Pensate che Alberto Angela, nel suo libro, ci dice che per gli occhi, come ombretto si usavano anche inchiostro di seppia e formiche abbrustolite; per il viso (per ringiovanirlo e farlo sembrare più giovane) veniva usato un "fondotinta" fatto con miele, sostanze grasse e un po' di biacca per conferire alla pelle un aspetto luminoso...in più sul viso andavano di moda nei finti, che a seconda di dove venivano posizionati sul viso avevano un loro significato particolare... per ora mi fermo qui... ma la prossima volta voglio parlarvi delle acconciature...a presto!

lunedì 9 novembre 2009

novità!

ciao a tutti! in questa settimana ho avuto modo di riflettere su quale impostazione dare a questo blog. La tematica è abbastanza vasta ma a pensarci bene l'argomento può interessare solo coloro i quali hanno un interesse per la storia in generale o per la storia del territorio del Delta del Po. Ad ispirarmi nella creazione del blog è stata la visita al museo archeologico nazionale di Adria nel quale ho intenzione di svolgere le ore di tirocinio previste per il mio corso di laurea.. in questo museo ho avuto modo di vedere tanti bei reperti ma in quanto visitatrice mi sono sorti delle curiosità e dei dubbi, ai quali però, nel percorso museale, non ho trovato risposta. Per fare un esempio: erano esposti molti utensili utilizzati in cucina, ne erano presentate le caratteristiche, il materiale, l'utilizzo e dove erano stati rinvenuti ma non era specificato che cosa i romani mangiassero e come fosse cucinato. questo è solo un esempio... questa mia curiosità mi ha spinto a cercare dei libri in materia, e ne ho trovato uno molto interessante dal titolo "Una giornata nell'antica Roma. Vita quotidiana, segreti e curiosità", scritto da Alberto Angela, edito da Mondadori.
Nel blog, metterò quindi delle curiosità e altre informazioni tratte dal suddetto testo in modo da non annoiare troppo i "miei lettori" e magari ad invogliarli a visitare il museo di adria... A presto!
Linda

venerdì 30 ottobre 2009

Mi presento

Ciao a tutti!
questo vuole essere un blog che parla dei romani nel territorio del Delta del Po.non tutti, infatti lo sanno...
per il momento non ho molte info da inserire nel blog, perciò tenete d'occhio il mio blog chissà che non scopriate che diertro casa vostra c'è stato un sito archeologico...
A presto,
Linda.