lunedì 28 dicembre 2009

come promesso, in questo post vi svelerò quello che sò sulla superstizione nell'antica Roma ma che non è presente nel libro di Angela dal quale solitamente traggo degli spunti per i miei post. Inizio col dirvi che gli Antichi Romani erano un popolo molto superstizioso, che credeva nei segnali che potenze oscure sembravano mandare loro tramite, per esempio, gli eventi atmosferici. Era importante per prima cosa mantenere il favore degli Dei offrendo loro sacrifici e onorandoli con statue votive e preghiere quotidiane. Troviamo tracce anche ai giorni nostri di queste pratiche, basta pensare a quando ci si reca a messa dove, il donare offerte fa parte della liturgia stessa. come promesso vi lascio con una curiosità: il numero 17 anche ai giorni nostri è considerato come "simbolo" della sfortuna... ma vi siete mai chiesti perchè? ad inventarselo, neanche a dirlo, sono stati i romani. se scriviamo 17 con le cifre romane risulta: XVII invertendo l'ordine delle cifre risulta la parola VIXI che corrisponde al verbo italiano "vissuto" e se allora uno è fissuto in questo momento sarà morto...
per non parlare del fatto che si trovano tracce della figura del licantropo, ovvero di persone che di notte si trasformano in lupo seminando terrore, anche nella cultura degli antichi romani. ma visto che siamo in un periodo nel quale si usa fare gli auguri, sapete da cosa deriva questa usanza? nell'impero romano c'erano gli "àuguri" ovvero persone che osservando il cielo cercavano di carpire messaggi celesti positivi o dei presagi di sventura...detto ciò, chiudo. Ciao!

venerdì 18 dicembre 2009

salve a tutti! vi chiederete come mai la sottoscritta abbia avuto l'idea (per alcuni demenziale o senza senso, per altri ridicola) di mettere su un blog proprio sul tema degli antichi romani e precisamente su quelli che abitavano il delta del po... sono partita da una riflessione che mi si è imposta studiando e appassionandomi di storia e delle realtà museali in genere. Ad oggi le persone secondo me vivono continuamente proietttate nel presente e nel futuro ed hanno "perso" il passato. Per molti la storia è noiosa e non serve a nulla perchè è qualcosa di passato, di superato, qualcosa che non serve.. ERRORE! Non c'è cosa peggiore che pensare questo. Ciò che siamo oggi non è dovuto solamente alla storia più recente ma anche a quella più remota di 2000 anni fa. Se uno si ferma a pensare e pensando fa uso delle sue conoscenze storiche si accorgerà che nel mondo romano ci sono cose, e idee che appartengono alla nostra vita quotidiana. Alcuni esempi: la voglia di apparire, la cura dell'aspetto (vd. post precedenti), la cura del corpo (l'andare alle terme), il vivere in condiminio (ricordo le insulae romane), le leggi e persino la superstizione... sono stati i romani ad inventare il n. 17.. lo sapevate? la prossima volta ve ne parlerò. Linda

venerdì 4 dicembre 2009


Ciao a tutti! finalmente sono riuscita a trovare una bella immagine inerente al mio ultimo post e volevo condividerla con voi... questa è una boccetta per il profumo, in vetro, conservata al museo archeologico di Adria. bella vero? come dicevo in questo uccellino in vetro veniva conservato il profumo che allora era costosissimo e preziosissimo.. un lusso per pochi insomma. le donne romane sfiorando con il dito il beccuccio di questa boccetta prendevano una goccia di profumo... trovo sia affascinante non solo il fatto che questo reperto sia praticamente integro e che sia stato rinvenuto nella zona del Delta del Po (nella quale vivo)ma anche l'accortezza e un pò di genialità con le quali è stato costruito!